Welcome to the detailed analysis for salernoeditrice.it. This domain is officially recognized as Salerno Editrice. According to their official web presence, their primary focus is: "Salerno Editrice, fondata nel 1972 da Enrico Malato, la Salerno Editrice è attiva soprattutto in ambito umanistico, storico e letterario, in una prospettiva di recupero dei testi e, al contempo, di valutazione e sistemazione storico-critica. A partire dal luglio 2023 la casa editrice è stata acquisita da Carocci editore, con l’intento di valorizzarne la produzione e potenziarne la presenza nel mercato della saggistica di alto profilo.".
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Common Misspellings & Typo Domains for salernoeditrice.it:
"È un’alba grigia e piovosa quella del 16 ottobre del 1943 a Roma. Nessuno sa quello che sta per accadere. Prima dell’alba i camion tedeschi raggiungono la zona dell’ex Ghetto, dove vivono migliaia di ebrei. Le vie di accesso e di fuga sono bloccate, il quartiere è assediato. I tedeschi rastrellano vicolo per vicolo, casa per casa, ebreo per ebreo. Nel primo pomeriggio l’operazione ricordata come la “razzia del Ghetto” è conclusa, l’ordine è eseguito. Le persone arrestate sono 1.254, di queste 1.022 saranno deportate. Torneranno in 16: 15 uomini, una donna, nessun bambino. Da storico Amedeo Osti Guerrazzi ricostruisce gli eventi che dal 1938 resero insicura la vita degli ebrei a Roma, invece con la forza della parola portata in scena e la sensibilità dell’autore teatrale immagina e dà voce alle paure, alla disperazione, alle colpe e ai tradimenti dei protagonisti, reali e di fantasia, della razzia del 1943 a Roma."
"Ripercorrere la vita di Fidel Castro non significa soltanto attraversare una biografia densa e lunghissima, ma anche affrontare i grandi nodi dell’età contemporanea. La sua vita è stata un campo […]"
"Preistoria, Medioevo, caccia alle streghe, Inquisizione e Far West sono, nel lessico dei media e nella cultura di massa, sinonimi di regressione, caos, arretratezza, inciviltà, imbarbarimento, violenza, oscurantismo. Ne deriva un boom di stereotipi. Una perdita d’acqua? Colpa di «tubi da preistoria». La svolta conservatrice degli Usa? Coincide con «la caccia alle streghe voluta da Trump». Viviamo tempi tristi? Sí, perché si è affermata «la nuova santa Inquisizione dei social network». Gli ospedali sono in tilt? «Rischio Far West in corsia». Sono metafore negative che non evocano solo disastri incombenti e caos, ma mettono a nudo la nostra incapacità di capire la storia, per cui preferiamo esorcizzare le nostre paure attuali scaraventandole in vari “altrove” legati al passato, reale o immaginario. Il libro svela uso e abuso di questi luoghi comuni: un vademecum, a tratti divertente, utile a giornalisti, storici, insegnanti e a tutti i lettori."
"Bianca Maria Visconti ebbe un ruolo decisivo nella vita della signoria e poi del ducato di Milano al pari di signore e principesse sue contemporanee, ma se c’è un elemento di eccezionalità nella sua biografia è il matrimonio con Francesco Sforza, famoso condottiero, del quale agevolò la scalata al potere e al titolo di duca di Milano. «La Bianca» non fu però mai in secondo piano nella vita sociale e nella politica milanese: figlia riconosciuta e legittimata del duca di Milano, moglie dal 1441 del valoroso e fortunato condottiero, madre di molti figli e figlie (ne ebbe otto e altri due li perse), poi duchessa di Milano, fu protagonista e mai semplice comprimaria, sempre alla ribalta della scena politica, in primo piano nel panorama culturale dell’Italia rinascimentale, capace di agire con consapevolezza nel campo della diplomazia, della cultura e dell’arte."